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"Icone dell’ingiustizia. Le prigioni e i graffiti dei carcerati" Adriano Prosperi

 

Nel 2017, a Palermo, in un interessante convegno internazionale (edito da Visual History Volume III 2017 - frontespizio a lato - vedi anche il programma con estratti delle relazioni) Adriano Prosperi ha tenuto una conferenza sul tema "Icone dell’ingiustizia. Le prigioni e i graffiti dei carcerati" in cui indaga la ricca valenza di fonte di queste testimonianze, caratterizzate dalla frequente congiunzione di scritture e disegni, presentando una casistica che spazia dalla fine Cinquecento agli inizi del Novecento, e propone la costituzione di un inventario sistematico, un Corpus che le salvi da ogni forma di damnatio memoriae.

Un breve estratto del suo intervento (acquistabile on-line):
«Vorrei esaminare comparativamente alcuni casi di cui mi sono occupato – le carceri arcivescovili di Bologna, quelle di Terra de Sole nel granducato di Toscana e quelle di alcune realtà di carceri inquisitoriali - Palermo, Narni – per ragionare sul tipo di messaggio che i carcerati affidano alle immagini graffite nelle celle. Si tratta di casi assai diversi tra di loro per contesti storici, culturali e istituzionali. 

Didattica in archivio: conoscere la guerra - 18 febbraio 2020

IL RESTO DEL CARLINO - MARTEDÌ — 18 FEBBRAIO 2020 –

Didattica in archivio: conoscere la guerra

I ragazzi si sono immedesimati nella vita dei soldati del primo conflitto mondiale, studiando lettere e documenti dell’epoca

Scuola Fiorini di Dovadola - Classe 3ªD

’Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare’.

Questa frase di Primo Levi rappresenta in pieno ciò che offre a noi ragazzi della classe 3ªD di Dovadola il progetto ’Didattica in Archivio’, che per noi si svolge nell’Archivio Storico di Castrocaro Terme e Terra del Sole sotto la guida esperta della dottoressa Paola Zambonelli: è un progetto davvero molto interessante, perché in questo modo conosciamo la Storia (e le storie di tante persone) facendo qualcosa di alternativo rispetto a studiare sul libro! Infatti, noi ragazzi tocchiamo con le nostre mani e vediamo con i nostri occhi dei veri documenti, delle lettere, dei giornali, delle fotografie, dei manifesti appartenenti al periodo preso in esame.

Quest’anno noi ragazzi abbiamo affrontato la Prima Guerra Mondiale (1914-1918) e, attraverso le fonti, siamo riusciti a capire in modo chiaro ed efficace tutto quello che successe in periodi duri come quelli della guerra.

Anagrafe storica: I nomi più strani in una ricerca d’archivio

Anagrafe storica: I nomi più strani in una ricerca d’archivio

Analizzato il curioso materiale dell’anagrafe dal 1861 al 1911: da quelli ispirati al Risorgimento ai 7 fratelli battezzati come i pianeti 

(vedi slide Anagrafe storica dal 1860 al 1911)

Terra del Sole, la città ideale - Andea Bandini

Terra del Sole, la città ideale
Andrea Bandini
 

Articolo pubblicato sul sito web

dell'Associazione fondata nel 1997 con lo scopo di promuovere, coordinare e realizzare attività dirette alla protezione e alla valorizzazione del Patrimonio Mondiale Culturale e Naturale [link]


«Il 1500 ha dato i natali a due città di nuova costruzione in Italia, entrambe in Toscana, volute dallo stesso Duca e progettate dallo stesso ingegnere: il Duca era Cosimo  I De Medici, l’ingegnere era Giovanni Camerini, le città sono Cosmopoli – Portoferraio nell’isola D’Elba e Terra del Sole ora in provincia di Forlì – Cesena. 
Cosmopoli la città di Cosimo ma anche la città costruita a immagine e misura del Cosmo, Terra del Sole (Città del Sole) la città nata col sole, la città del potere sacrale del Duca, principio solare ordinatore e dispensatore di giustizia. (....) [leggi tutto sul sito "rivistasiti"]

Vedi anche "Le origini della Terra del Sole - Antonio Zaccaria, Andrea Bandini - Alpe Appennina Rivista 04/2021" 

vedi anche "Il Sole - ricerca storica di Antonio Zaccaria e Andrea Bandini"


 

Torna a Terra del Sole Quante storie nella Storia

Torna a Terra del Sole "Quante storie nella Storia. Settimana della didattica in archivio"
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Articolo on-line Forlitoday Torna a Terra del Sole "Quante storie nella Storia. Settimana della didattica in archivio"
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26 aprile 2016“


Torna a Terra del Sole "Quante storie nella Storia. Settimana della didattica in archivio"

Gli appuntamenti dal 5 al 15 maggio, si svolgeranno in Palazzo dei Commissari P.zza d'Armi -Terra del Sole.
Torna a Terra del Sole "Quante storie nella Storia. Settimana della didattica in archivio"
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"Quante storie nella Storia. Settimana della didattica in archivio" giunge quest’anno all’importante traguardo della sua quindicesima edizione. Gli appuntamenti dal  5 al 15 maggio, si svolgeranno a Palazzo dei Commissari in P.zza d’Armi, a Terra del Sole. Organizzata grazie all'impegno della Sezione Emilia Romagna dell’Anai, della Soprintendenza Archivistica dell’Emilia Romagna – Archivio di Stato di Bologna e della Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, la rassegna programmata a Castrocaro Terme e Terra del Sole sarà il frutto dell'intenso lavoro svolto all'interno dell'Archivio Storico Comunale da alcune classi  dell'Istituto Comprensivo Valle del Montone-Plesso di Castrocaro che hanno partecipato ai laboratori condotti dalla Paola Zambonelli in qualità di archivista, finalizzati alla promozione della didattica in archivio con il chiaro obiettivo di contribuire alla ricerca storica, ad avvicinare i giovani studenti al patrimonio documentario custodito nel fondo archivistico comunale e, non da ultimo, alla valorizzazione del fondo stesso.

Quante storie nella Storia, XV edizione

articolo 4Live 26 aprile 2016
Quante storie nella Storia, XV edizione

Quante storie nella Storia. Settimana della didattica in archivio giunge quest’anno all’importante traguardo della sua quindicesima edizione.
Nell’ottica di un primo bilancio di questi quindici anni, sembra di poter affermare che la Settimana sia andata crescendo e consolidando senza conoscere momenti di stanchezza o di disaffezione da parte dei suoi protagonisti: dai promotori ai partecipanti.
Alla Settimana va senz’altro riconosciuta la capacità di richiamare l’attenzione sul paziente lavoro di lettura, analisi, selezione e contestualizzazione delle fonti che sta alla base di ogni ricerca svolta in archivio e, dunque, di porre in primo piano ciò che di norma è ben poco visibile: la ricchezza stessa del nostro patrimonio archivistico, la sua varietà, le sue ampie e talvolta inesplorate potenzialità per la ricerca storica.