« (...) Ricordo come al principio dell’anno 1750, per legge di S. M. I., nostro augustissimo sovrano, fu ordinato che si dovesse, in avenire, principiar l’anno dal primo giorno di gennaio, a forma del costume dell’altre nazioni, e non altrimenti, dalla Incarnazione..., conforme veniva praticato in questi Stati, e che, per tutto il corso dell’anno sudetto 1750, vi si dovesse aggiungere nel millesimo. (...)»
(legge del 20 nov. 1749. Legislazione Toscana, L. Cantini, to. XXVI, pp. 185-88; cfr. Archivio stor. ital., to. XIII (1894), pp. 241-42.)
(tratto da "Documenti per la storia della Romagna Toscana" per Demetrio Marzi sottoarchivista di Stato di Firenze in "Rivista delle biblioteche e degli archivi, Anno XI. n. 1 Vol. 11, Firenze, 1900 [Febbr.-Marzo 900]" pp. 37 e segg.)